Mistero sul coltello trovato in casa Dolci
Difficile dare risposte sulla spada medievale sequestrata nell’abitazione di Francesco Dolci nella perquisizione della scorsa settimana, L’arma ora è sotto esame dai carabinieri del Ris. lo stesso Dolci, indagato per la profanazione, la definisce un'arma vera e propria, sostenendo di non averla mai vista e avanzando l’ipotesi possa trattarsi di un complotto nei suoi confronti. Nel frattempo al comando provinciale di via delle Valli continuano le convocazioni. Gli investigatori hanno raccolto nuove testimonianze su aspetti sempre più circoscritti legati a Dolci. Pur lasciando aperte tutte le piste ancora possibili, l'obiettivo è ricostruire in modo dettagliato cosa fece l'amico di Pamela nei giorni ritenuti cruciali dall'indagine: ci riferiamo al periodo che va tra il 27 ottobre e il 2 novembre 2025, periodo in cui è avvenuta la profanazione, e nei giorni che hanno preceduto ma anche seguito la scoperta dell’accaduto, ovvero prima e dopo il 23 marzo. Anche per dare un riscontro alle dichiarazioni messe a verbale nel lungo interrogatorio del 6 maggio, il primo di Dolci da indagato. Importante ricordare che durante la perquisizione nell’abitazione di Dolci, gli investigatori avevano sequestrato anche due telefoni cellulari, dispositivi informatici, un tubo di plastica contenente ancorante chimico, una speciale resina utilizzata nell’edilizia per fissaggi pesanti, una bomboletta di schiuma espansa e, appunto, il coltello.
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