Smantellato giro di droga dello stupro
Un giro di spaccio a base di festini, ricatti, violenze, estorsioni e prostituzione in provincia di Bergamo è stato smascherato dai carabinieri della stazione di Gandino, grazie ad una lite in casa per un debito. Un’operazione ampia e articolata durata un anno ha portato all’arresto di un 40enne romeno e alla denuncia di una cinquantenne di Clusone e tre uomini italiani e una donna residenti a Villa d’Ogna, Rovetta, Ponte Nossa e Breno. La sostanza di riferimento è la così detta droga dello stupro, una sostanza stupefacente chimica e potentissima, relativamente recente per diffusione e molto cara, si arriva anche a 150 euro al grammo, oltre che con conseguenze piuttosto gravi chi la assume (deliri, allucinazioni, riduzione dei freni inibitori, stato confusionale). A coordinare l’indagine il sostituto procuratore Laura Cocucci, ha permesso di individuare l’uomo ritenuto al vertice dello spaccio il romeno di 40 anni residente a Treviolo, il quale avrebbe ricevuto al cellulare addirittura 3.600 telefonate di tossicodipendenti e consumatori di questa sostanza ma anche di cocaina. Ne è scaturito un quadro desolante fatto di festini a base di sesso e droga, cui partecipavano quasi esclusivamente uomini, ai quali il romeno 40enne spacciava dosi da un grammo a cento, centocinquanta euro l’una. Droga che veniva poi consumata proprio durante i festini che il quarantenne organizzava nella sua casa di Treviolo dove approfittava dello stato confusionale degli invitati per praticare estremi abusi fisici e sessuali. Nel caso di mancati pagamenti i tossicodipendenti venivano ricattati dal romeno che li minacciava di diffondere on line foto e video in cui venivano ritratti in atteggiamenti intimi. L’arrestato è accusato anche di favoreggiamento della prostituzione praticata in casa dello stesso in cambio di una percentuale sui guadagni.
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