Truffa sul superbonus, sequestrati 6 milioni
Riscuotevano le agevolazioni del superbonus 110 ma non avevano realizzato o non avevano completato i lavori. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Brescia ha indagato tre persone e disposto il sequestro di oltre 2 milioni di euro. L'indagine, condotta dalla Guardia di finanza di Rovato, è partita da alcune verifiche in un appartamento nel bresciano. I crediti fiscali rischiati – per oltre 400 mila euro – hanno insospettito le fiamme gialle che hanno voluto vederci chiaro e hanno fatto accertamenti. Proprio questo lavoro avrebbe scoperchiato un sistema più ampio di frode – che avrebbe riguardato quattro condomini fra le province di Brescia e Milano. Le agevolazioni venivano richieste presentando fatture – generate da una società attiva come general contractor - per lavori non finiti o addirittura mai realizzati. In sostanza la società emetteva fatture per l'intero importo dei lavori appaltati, ma non finiva i lavori. I crediti indebiti percepiti per l'appartamento di Brescia superano i 400 mila euro. Gli altri condomini avrebbero invece fruttata 5 milioni e 800 mila euro. 6 milioni e 200 mila euro che sono stati interamente sequestrati durante l'operazione della guardia di finanza di Rovato. I tre indagati sono accusati a vario titolo, dei reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
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