Sfida tra maestri del ferro
Piccole fucine, colpi vibrati sul metallo, le idee che prendono forma. L’ottava Biennale di forgiatura ha portato in Val Camonica quasi trenta fabbri provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Una sfida tra perizia e creatività, con la regia della Scuola in fucina, sulla scia della tradizione di Bienno nella lavorazione del ferro. L’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco d’Assisi ha ispirato il tema. «Abbiamo scelto uno dei primi versi del Cantico delle Creature: “Laudato sie, mi' Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole”, spiega Piergiulio Chini, vicepresidente di Scuola in fucina. E il sole è entrato anche nelle opere dei fabbri, ha ispirato le loro creazioni. Ognuno ha raccolto la sfida secondo la propria sensibilità e il proprio stile. Una sfida anche contro il tempo. “I partecipanti avevano solo tre ore ciascuno per realizzare le loro opere”, sottolinea il presidente di giuria, Tiziano Matteazzi. Nel suo “Cantico delle creature” San Francesco lodò il Signore anche per frate fuoco. Lo chiamò bello, giocondo, robusto e forte. Tanto robusto e forte da permettere di piegare persino il metallo.
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