Controlli ai money transfer: sanzioni per circa 3 mln di euro

Controlli della Guardia di Finanza presso internet point, minimarket, tabaccherie e centri elaborazioni dati che svolgono anche servizi di money transfer per conto di istituti di moneta elettronica o servizi di pagamento riconosciuti a livello europeo, punti di snodo cruciali per il trasferimento di valuta verso l’estero. Otto i controlli svolti in un mese, che hanno interessato diverse aree della provincia. Oltre al capoluogo, sono stati condotti interventi nei comuni di Desenzano del Garda, Bedizzole, Lonato, Darfo Boario Terme e Gavardo. I finanzieri hanno controllato il rispetto degli adempimento degli obblighi di identificazione della clientela, la registrazione e la corretta conservazione dei dati, ai sensi della normativa che impone agli agenti in attività finanziaria di acquisire informazioni precise sull’identità del mittente e del beneficiario e sulla finalità dell’operazione, così da garantire la tracciabilità dei movimenti di capitali per poter intercettare tempestivamente eventuali flussi finanziari sospetti. Nel corso dei controlli sono stati riscontrati 6 casi di inosservanza degli obblighi di adeguata verifica della clientela, 2 casi di inosservanza degli obblighi di conservazione dei dati acquisiti in merito all’identificazione del cliente, dell’esecutore e/o del titolare effettivo e in 1 caso la mancata comunicazione al punto di contatto centrale di circostanze e informazioni rilevanti per fare scattare un’eventuale segnalazione di un’operazione sospetta. In un esercizio di Brescia in particolare, oltre alle mancanze in materia di identificazione della clientela, riscontrate per 709 casi, è stata accertata l’inosservanza degli obblighi in materia di limitazione all’uso del contante e dei titoli al portatore per 497 operazioni di rimessa di denaro per un ammontare di oltre 740.000 euro. Per tali inosservanze, sono previste multe da 3.000 euro a 50.000 euro per ogni singola operazione. Per sette persone è stata avanzata la richiesta all’OAM – Organismo Agenti e Mediatori di valutare la cancellazione dell’agente dall’elenco. L’obiettivo della Guardia di finanza è quello di impedire che i canali di rimesse verso l’estero possano essere utilizzati per il trasferimento di fondi di origine illecita attraverso il frazionamento di somme di denaro sotto la soglia di legge che spesso serve a mascherare proventi derivanti da attività delittuose, quali l’evasione fiscale, lo spaccio di stupefacenti o il lavoro irregolare.

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