Una rete turistica per le miniere

Tra le esperienze più consolidate il sistema museale minerario della Val Trompia, con il sito di Pezzaze che negli ultimi anni ha superato stabilmente le 20 mila presenze annue; in provincia di Bergamo, la miniera di Dossena, riaperta al pubblico dopo un importante intervento di recupero; a Schilpario, il parco minerario Andrea Bonicelli rappresenta un ulteriore esempio di valorizzazione, con migliaia di ingressi ogni stagione; a Malonno sta riscuotendo grande successo la Miniera Ferrominers aperta al pubblico poco più di un anno fa. Ma in Lombardia ci sono importanti siti minerari anche a Pisogne (dove sta per nascere il parco minerario), in provincia di Lecco e di Sondrio. Presidi storici importanti per capire il nostro passato, nuove frontiere per il turismo esperienziale guardando al presente ed al futuro. Recentemente palazzo Pirelli ha ospitato un convegno per parlare di una rete delle miniere turistiche in Lombardia. E' stato promosso dalla Regione in collaborazione con la Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Ordine dei Geologi della Lombardia, Associazione Nazionale Ingegneri Minerari e Associazione Ad Metalla. Nel corso dell’incontro istituzioni, esperti e operatori del settore si sono confrontati sulle più recenti evoluzioni normative e sulle esperienze già attive a livello locale, evidenziando il valore di un approccio integrato e coordinato per la gestione e la valorizzazione dei siti minerari dismessi. La Regione Lombardia è stata tra le prime realtà in Italia a dotarsi di una legge in materia e successivamente di un programma per il recupero e la valorizzazione del patrimonio minerario dismesso. Strumenti che definiscono linee guida per il censimento dei siti e la costituzione di parchi geominerari. Oggi sono 15 quelli recuperati o in fase di recupero.

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