Finestre e viaggi di Angelita Mattioli

L'artista camuna Angelita Mattioli, nata a Breno, innamorata della pittura fin da piccola, dopo il Liceo Artistico a Lovere, la frequentazione dello studio di Carlo Bettoni, da cui ha appreso la tecnica raku, la lavorazione con gesso, le tecniche dell’affresco, inizia la collaborazione con l’Accademia “Arte e Vita” di Breno, come docente di disegno e pittura, partecipando al festival sacro “Crucifixus”. La sua cariere prende forza con esposizioni personali, la partecipazione a collettive locali e internazionali, con un ampio percorso che le ha permesso comunque di rimanere legata alla riflessione sull’essere. Anche per questa sua speciale attenzione alla vita, alle gioie, ai dubbi, ai dolori, è stata invitata ad esporre alcune sue opere lungo la grande scala di accesso al piano superiore dell'Ospedale di Esine. L'arte vissuta in profondità nella vita aiuta a capire i mutamenti dei percorsi: ecco dunque la presenza di borse, zaini, bagagli personali nelle sue tele; anche il colore è molto più di un pur importante panorama di tecniche, diventando esso stesso strumento di comunicazione profonda. Il messaggio che Angelita Mattioli vuol trasmettere con la sue opere a chi frequenta, a qualsiasi titolo, il grande Ospedale Camuno è diretto e forte: la speranza supera sempre ogni buio. La mostra rimarrà allestita fino alla seconda settimana di giugno ed ha già riscosso numerose attestazioni positive.

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