36mila reati in un anno in Bergamasca
In occasione della Festa dell’Arma 2026, il Comando provinciale dei Carabinieri di Bergamo ha presentato il bilancio dell’ultimo anno di attività. Sono stati gestiti oltre 35.820 reati, pari al 92% del totale provinciale, con più di 141 mila persone e 80 mila veicoli controllati. Arrestati oltre 780 soggetti e denunciate più di 8.220 persone. Grande attenzione è stata dedicata alla violenza di genere, con oltre 2.000 casi trattati nell’ambito del “Codice Rosso”, 63 arresti, 1.892 denunce e 52 allontanamenti dalla casa familiare. A Bergamo è stata inoltre inaugurata una sala protetta per raccogliere le denunce delle vittime, grazie al progetto “Una stanza tutta per sé”. Importante anche l’attività di prevenzione delle truffe agli anziani e online, con incontri pubblici informativi e numerosi interventi che hanno portato all’arresto di 12 persone e alla denuncia di 36. Sul fronte della criminalità minorile, 541 minori sono stati denunciati o arrestati per episodi di microcriminalità, spesso legati al disagio sociale e amplificati dai social network. Tra i casi più gravi, il tentato omicidio di una professoressa a Trescore Balneario nel marzo 2026. Parallelamente, i Carabinieri hanno svolto 176 incontri di educazione alla legalità coinvolgendo circa 13.700 studenti. Nel contrasto al traffico di droga sono stati arrestati 89 soggetti, denunciati 143 e sequestrati circa 420 chili di stupefacenti. Anche i Carabinieri Forestali hanno intensificato i controlli ambientali: oltre 7.200 verifiche, 97 reati accertati, 429 illeciti amministrativi e sanzioni per circa 340 mila euro. L’attività si è concentrata sulla tutela ambientale, la gestione dei rifiuti, la salvaguardia dei boschi, della fauna selvatica e la prevenzione degli incendi.
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