66enne annega nell’adda
Un uomo di 66 anni, Marco Boscolo di Pioltello, è morto annegato nelle acque dell’Adda, a Cassano d’Adda, in un tratto dove la balneazione è vietata nonostante l’acqua sembri bassa e tranquilla. L’uomo si trovava nella zona del “traversino”, vicino alle cosiddette “vasche”, aree delimitate da grandi massi che apparentemente rallentano la corrente del fiume. In realtà, proprio negli spazi tra le rocce la forza dell’acqua aumenta notevolmente, rendendo il punto molto pericoloso. Intorno alle 13.15 Boscolo si è immerso in acqua ma è scivolato, rimanendo incastrato con i piedi tra due massi mentre la corrente trascinava il resto del corpo verso valle. La moglie, presente sulla riva, ha subito chiesto aiuto attirando l’attenzione di due giovani bagnanti stranieri e di una donna, che hanno tentato di salvarlo mantenendogli la testa fuori dall’acqua. Nonostante i tentativi, la forza della corrente ha reso impossibile liberarlo. Dopo essersi staccato dai massi, il corpo è stato trascinato via dal fiume. Sul posto sono intervenuti numerosi soccorritori: vigili del fuoco, giunti da Treviglio e Gorgonzola, il personale del Saf, il Soccorso speleo alpino fluviale arrivato da Bergamo, i sommozzatori volontari di Treviglio e l’elicottero «Drago 153» del Reparto volo Lombardia e due automediche e due ambulanze del 118. Il corpo senza vita dell’uomo è stato recuperato nel pomeriggio, a circa 5 metri di profondità e a 600 metri dal punto in cui era entrato in acqua.
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