Doccia fredda sulla variante di Edolo
Doccia fredda sulla variante di Edolo Fumata nera questo venerdì nella sede di Anas a Milano dove il Sindaco di Sonico, Gianbattista Pasquini, in riunione sul tema della variante della statale 42 in territorio di Sonico ed Edolo, con il Responsabile unico del Procedimento ed il suo staff, per risolvere alcune problematiche contingenti e minori riguardanti il suo comune, ha appreso la notizia del necessario allungamento del cronoprogramma dell'opera del costo complessivo di 142 milioni di euro. Dalla riunione a porte chiuse sarebbero emerse problematiche generali legate ai problemi geologici, tecnici e amministrativi, sollevate dalla ditta appaltatrice che a suo tempo aveva vinto la gara. Servirebbero, dunque, tempi più lunghi per portare a compimento il progetto esecutivo per l'approvazione e quindi l'inizio dei lavori, il che pare non possa avvenire prima del prossimo autunno. Manchrebbe la quadratura economica dell'opera, a causa di una verifica geologica effettuata dalla ditta appaltante che avrebbe messo in evidenza alcune falde nei sondaggi effettuati nella montagna dove dovrebbe passare la nuova galleria che bypassa a est il centro abitato di Edolo, in direzione Edolo–Bolzano, interessando per un breve tratto anche l’estremità Ovest dell’abitato di Sonico. La lunghezza complessiva del tracciato progettato è di 1,8 km, di cui 1,6 km per la Galleria Edolo, di cui 1,4 km in scavo naturale, con un successivo viadotto a nord sul fiume Oglio di 60 metri, due rotatorie, a inizio e fine intervento, sulla SS42. Ora i nuovi costi rischiano di mettere in serio pericolo il progetto, del costo base d'asta pari a 106 milioni. Prima che ciò accada vi sono ancora almeno due prospettive: gli incontri fissati tra Anas e la ditta appaltante nei prossimi giorni per scongiurare lo stop dell'operazione di cui si è parlato, scritto e documentato ampiamente negli ultimi 4 anni; e la fondata speranza che l'appaltaotre possa accogliere la richiesta di rimanere nei margini del contratto, come annunciato qualche giorno fa in un incontro con Regione Lombardia, al quale hanno partecipato in call i Sindaci di Sonico e di Edolo. In ogni caso, prima dell'autunno non ci saranno novità di rilievo. Il cronoprogramma annunciato è già superato: slittata la consegna dei lavori e apertura del cantiere all'inizio del 2026 per arrivare al 2029 a cosnegnare l'opera dopo 36 mesi di lavori. Probabilmente questo è il tempo in cui serve una decisiva azione corale di tutti gli Enti coinvolti, nessuno escluso, perché non si rinunci ad un'opera considerata fondamentale per lo sviluppo del turismo, dunque del futuro, della Vallecamonica.
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