Primo collegamento con Sonvico
Questo martedì sera la Giunta comunale di Pisogne ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica del secondo lotto per la realizzazione della strada alternativa temporanea, dello smarino del materiale, per ulteriori disgaggi in parete rocciosa e per la posa di un sistema di monitoraggio nella zona Dossello, sotto l'abitato di Sonvico, lungo la strada che da Pisogne porta alla Val Palot. Sono stati mesi di studio e di continui contatti con Regione Lombardia per avere certezza del finanziamento di 1milione 380mila euro, costo di questa parte dell'intervento dopo la frana del 27 dicembre scorso che ha interrotto ogni tipo di transito per la Val Palot via Sonvico-Fraine. In questi mesi ci sono stati incontri e assemblee con i residenti della zona: il Sindaco Federico Laini, non ha mai nascosto le criticità e la preoccupazione soprattutto sui tempi del finanziamento necessario per un intervento immediato, quale è quello che si è prospettato in queste ore, peratro più volte illustrato anche ai residenti della zona che, a loro volta, hanno sempre fatto presenti le gravi difficoltà legate alla quotidianità ed alle attività del territorio, per il passaggio dei mezzi di soccorso, di servizio e manutenzione, costretti a percorrere strade spesso disagevoli, da Grignaghe-Passabocche, impiegando molto più tempo. Dopo il primo lotto, finanziato dalla Regione con 420mila euro e chiuso il 9 marzo con interventi urgenti di disgaggio, il Comune ha ora ottenuto il finanziamento regionale di 1milione380mila euro. Il costo complessivo dell’opera è di 1,44 milioni: i 60mila euro mancanti saranno coperti con l’avanzo comunale. Il progetto punta al recupero e all’adeguamento della via di Mora, l’antico collegamento tra Pisogne e Sonvico per un tracciato di 1.215 metri, attraversando boschi, aree agricole, muri a secco, tratti acciottolati e il ponte in pietra sulla Valle di San Martino. Si tratta di rendere percorribile in sicurezza un collegamento già esistente, con allargamenti, consolidamento delle scarpate, opere in massi e gabbioni, sistemazione dei tornanti, posa di guardrail e staccionate, gestione delle acque e rinforzi sul ponte di San Martino. Sono previsti anche il taglio di piante, scavi, asfaltatura e ripristino del verde. L’opera è stata dichiarata di pubblica utilità, indifferibile e urgente, facilitando così le procedure per espropri, occupazioni permanenti e servitù. La soluzione individuata sposta il collegamento sul versante opposto rispetto alla frana, eliminando l’esposizione diretta al crollo di altri massi. Nel frattempo, continua la ricerca della soluzione definitiva più opportuna per ripristinare la viabililtà a doppio senso per la Val Palot, in piena sicurezza ed al riparo da futuri cedimenti rocciosi.
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