Condannato 42enne pedofilo

Tutto era nato in una chat di incontri, che permette a sconosciuti di comunicare tra loro. Così una dodicenne di Ancona aveva iniziato a conoscere uno degli utenti, molto più grande di lei. All’inizio erano state chiacchiere virtuali poi il quarantaduenne lombardo l’aveva raggiunta in almeno cinque occasioni nel capoluogo dorico, appartandosi con lei. A scuola la minorenne si era confidata con la maestra e una psicologa. La vicenda è sfociata in un processo penale che ha portato ieri alla condanna del tecnico informatico, residente in provincia di Cremona all’epoca dei fatti. Il giudice Francesca De Palma gli ha inflitto una pena di 4 anni in abbreviato per atti sessuali con minorenne, pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico realizzato utilizzando minori. Sarebbero almeno tre le ragazzine tra i 12 e i 13 anni – residenti tra Bergamo, Parma e Crema – vittime dello stesso pedofilo. Il quarantaduenne, utilizzava lo stesso modo per adescarle. Le avrebbe avvicinate sui social senza nascondere la propria età, lusingandole con complimenti e facendosi inviare foto e video in atteggiamenti espliciti, Poi scriveva: “Non lo diciamo a nessuno, mi raccomando”, consapevole dell’età delle ragazzine.

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