Fahrenheit 442: la cultura del calcio

Già nel titolo ci sono i libri e il calcio, con il riferimento al più celebre tra i romanzi di Ray Bradbury e a uno dei moduli più usati dagli allenatori: Fahrenheit 442 è il primo festival di cultura calcistica nato in Italia. Un’occasione per raccontare il pallone secondo visuali diverse: dalle biografie dei campioni alla tattica, dai gol più belli alle imprese indimenticabili, in un viaggio tra Europa e Sudamerica, passando per Milano, Torino e Verona. La quinta edizione di Fahrenheit si è svolta tra Bergamo e Sarnico. Nell’anteprima in città la presentazione del libro “Capolavori. I gol più geniali e pittoreschi nella storia dei Mondiali” del giornalista Giuseppe Pastore. Fahreneit è poi tornato a Sarnico, dove tutto è nato. Due serate per raccontare storie, territori e società attraverso il calcio. Tra libri, incontri e una registrazione dal vivo di un podcast, si è parlato di Balcani, letteratura, politica e della storia di San Siro. Tra gli ospiti i giornalisti Fabio Monti e Roberto Beccantini, lo scrittore Gino Cervi, il cantautore Lorenzo Monguzzi. Un fine settimana che ha confermato come il calcio possa essere anche cultura.

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