Crisi idrica: situazione difficile

Situazione critica, ma non troppo. In estrema sintesi, questo l’esito del Tavolo per l'utilizzo in agricoltura della risorsa idrica che si è riunito a Palazzo Lombardia. I dati presentati evidenziano una condizione di 'severità idrica media' sul territorio regionale. Ma il deficit, al momento, non è ai livelli del 2022, anno record in questo senso, quando si superò il 60% di acqua in meno rispetto alla media. Ora, per i bacini di Ticino, Adda, Oglio e Brembo, il deficit supera di poco il 40%. Il sistema meno in sofferenza è quello del Garda/Mincio, con un deficit del 20% rispetto alla media. La situazione era già stata affrontata nel corso dell’ultimo Tavolo, il 12 giugno, quando si era deciso di intervenire. La discesa nei laghi è stata in parte attutita dalla successiva riduzione delle erogazioni e dai temporali. Raggiunto anche un accordo con le principali società idroelettriche che gestiscono i serbatoi alpini. L'obiettivo è sostenere il lago di Como e il lago d'Iseo e garantire i prelievi irrigui dai fiumi Brembo e Serio. In arrivo anche un'intesa con la Provincia autonoma di Trento per sostenere il lago d'Idro e l'irrigazione di valle, grazie ai serbatoi dell'Alto Chiese. Azioni che servono a sostenere l’irrigazione fino alla terza settimana di luglio. L’assessore Sertori ha comunicato che nelle prossime settimane saranno intensificati i controlli sui fiumi lombardi per verificare il rispetto delle regole nel prelievo di acqua.

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