Un nuovo Callisto Piazza per il Camus

Avrebbero potuto non ritrovarsi mai i tasselli di un'opera di Callisto Piazza del datata fra 1525 e 1528, quando lui si trovava in Valle Camonica, probabilmente tagliata fra fine '800 e inizio '900 per facilitarne la vendita; gli occhi attenti di un esperto hanno permesso un piccolo miracolo. Quando infatti la famiglia Gnutti, dopo la morte di Giorgio Gnutti decide di vendere e donare parte della sua collezione d'arte, agli esperti che valutano il frammento di una tempera su tela non sfugge che potrebbe essere un tassello di un'opera di Callisto Piazza di cui il Camus, il Museo Camuno di Breno, possiede già altri due pezzi. Nelle scorse settimane si compie il miracolo: la famiglia Gnutti dona al Camus il lacerto che verrà ricucito agli altri due (acquisiti illo tempore da don Romolo Putelli). Per il Camus, ma per tutta la comunità culturale questa donazione rappresenta un grande arricchimento, in questo caso c'è anche il fascino del rincongiungimento. La consegna ufficiale qualche settimana fa alla presenza della famiglia Gnutti. E intanto il Camus, dopo la sua chiusura forzata per qualche mese ha riaperto i battenti con tante altre novità.

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