Ats Montagna: campioni nella prevenzione
Portare quanti più cittadini possibile ad adottare fin da giovani corretti stili di vita per invecchiare in salute e bene e portare quante più persone a partecipare agli screening per scoprire tempestivamente i tumori così da aumentare la percentuale di guarigione. È la grande sfida che l’ATS della Montagna persegue ogni giorno e che ogni anno rilancia attraverso il mese dedicato alla prevenzione Ottobre in Rosa. Un'iniziativa che è diventata patrimonio comune, come ha sottolineato durante la presentazione la direttrice generale dell'Ats della Montagna, Monica Anna Fumagalli. La percentuale di partecipazione agli screening nei territori dell’Ats della Montagna quindi Valle Camonica, Valtellina e Alto Lario è superiore rispetto agli territori regionali (al 72% per esempio a quello mammografico) e questo fa sì che la percentuale di guarigione dai tumori è aumentata rispetto al passato. Non solo, si invecchia meglio e si vive più a lungo, tanto che l’indice di vecchiaia è pari al 213% sul territorio dell’Ats della Montagna. A proposito di screening, oltre a quello mammografico, al colon retto, alla cervice uterina e per l’epatite C, nel 2026 verrà attivato anche lo screening per il tumore al polmone e verrà ampliato quello per il tumore alla prostata. E se le persone non risponderanno agli inviti degli screening, allora sarà la stessa Ats ad andare da loro con l’unità mobile. Alcuni dati rassicuranti: la percentuale di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi per il tumore alla prostata è del 95%, alla mammella è al 90%, al melanoma 85%, alla vescica 79%, al colon retto al 65%, al fegato al 31%. Prima si diagnosticano meglio è, ma gli screening da soli non bastano la prevenzione parte da giovani e passa da corretti stili di vita. Per questo il 20 settembre a Sondalo è in programma un grande raduno dei numerosi gruppi di cammino promossi dall’Ats in Valle Camonica, in Valtellina e Alto Lario. Quindi lo sport come esempio per parlare di salute, per questo ci sono due testimonial d’eccezione per Ottobre in Rosa, ovvero i due campioni di pattinaggio Luca Spechenhauser e Elisa Confortola. Chiuderà poi Ottobre in Rosa un convegno tecnico scientifico con Regione Lombardia per confrontarsi sui dati epidemiologici del territorio. Campioni nella prevenzione, uniti nella prevenzione, è un po’ il motto di questa edizione.
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