Il bilancio del maltempo
La grandine che ha imbiancato alcuni paesi come fosse neve e il vento che ha toccato raffiche di 100 km/h nella notte tra giovedì e venerdì hanno causato diversi danni in particolare in provincia di Brescia. Dalla città alle valli si registrano decine e decine interventi dei vigili del fuoco impegnati dalle 4.30 del mattino, quando si è abbattuto il forte temporale, e per tutta la giornata di questo venerdì, per rispondere alle centinaia di chiamate giunte al centralino per alberi sradicati in diversi comuni, anche alberi secolari caduti nelle vie e nelle piazze, per lamiere di tetti volate via, ma non solo. A Gardone Riviera una gru è crollata sul tetto della chiesa, a Concesio è crollato un tratto del muro di cinta dell’oratorio San Vigilio, a Villanuova sul Clisi è crollata una tettoria, a Lumezzane sono volate le coperture di stabilimenti e capannoni, sull’Alto Garda la tempesta ha causato gravi danni al Vittoriale spezzando l’albero maestro della Nave Puglia e il vento ha sradicato piante secolari anche al parco Bernini di Toscolano. Diversi i parchi, dal Garda alla Valtrompia, che sono stati chiusi nella giornata di oggi per via di alberi caduti o pericolanti. In Valle Camonica i danni li registrano soprattutto i paesi colpiti dalla grandine, Darfo B.T in testa. Qui chicchi grandi come palline da ping pong hanno danneggiato auto, pannelli fotovoltaici, serre e coltivazioni. Mentre i cittadini contano i danni e i vigili del fuoco con le protezioni civili e le amministrazioni comunali corrono ai ripari, la Provincia di Brescia fa una prima stima dei danni all’Istituto Scolastico Primo Levi di Luemzzane e alla scuola Giacomo Perlasca di Vobarno. Il forte vento ha infatti provocato il distacco di parti di copertura e il coseguento scoperchiamento del tetto, con dispersione di lamiere e materiale isolante per le strade. Danneggiati anche i pannelli fotovoltaici posizionati di recente. A Vobarno le raffiche di vento hanno causato la rottura di sette pannelli vetrati dei serramenti centrali, con danni anche alle parti fisse e ai serramenti. La zona, per via anche di un albero caduto e del distacco di alcuni elementi dal muro, verrà chiusa per dieci giorni. Non è ancora possibile quantificare i danni ma è facile pensare che i lavori dureranno fino a settembre. Gli eventi estremi come il temporale della notte tra giovedì e venerdì sono un esempio dei fenomeni temporaleschi scatenati dal caldo inteso di questi giorni: l’aria eccezionalmente calda fa infatti da immenso serbatoio di energia che, a contattato con massa d’aria fresche, scatena fenomeni meteorologici intesi.
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