Riaperta in sicurezza la Via Terzulli
La Via Terzulli è il percorso attrezzato più diretto per raggiungere la vetta dell'Adamello (3.539 m)., intitolata alla memoria del Capitano degli Alpini Guido Terzulli, socio del CAI di Brescia, caduto durante la Seconda Guerra Mondiale. Nell'ottobre del 1980 la via venne attrezzata per la progressione in cordata utilizzando degli appositi chiodi studiati come passa corda. Negli anni successivi è stata “ammodernata” con l'installazione di catene per facilitare la salita verso il Passo dell'Adamello. La via, molto frequentata per la sua linea diretta dal Rifugio Gnutti lungo la severa Val Miller, da qualche tempo ha mostrato diverse necessità di interventi per la messa in sicurezza, segnalati al Cai, al rifugista del Gnutti ed al Comune di Sonico, nel cui territorio ricade la via. Il progetto era iniziato il 25 luglio 2024 quando il presidente del Cai di Brescia annunciava al Sindaco di Sonico, con una Pec, che entro 10 giorni avrebbe smantellato la via ferrata per i costi elevati di sistemazione cui seguono quelli dell'assicurazione obbligatoria. Ora, con un intervento pari a 128mila euro, la Comunità Montana di Vallecamonica, titolare del Parco dell'Adamello, nel cui perimetro si trova la via Terzulli, ha provveduto a finanziare lo smantellamento del materiale esistente e posizionato a più riprese negli anni cui è seguito il rifacimento completo della via attrezzata, con alcune brevi varianti migliorative. Il comune di Sonico, nel frattempo, aveva provveduto ad emettere ordinanza di interdizione totale del percorso fino a opere terminate, con relazione tecnica e collaudo, garanzia di assicurazione fornita dal Cai centrale di Roma. Ora il quadrilatero Comunità Montana, Comune di Sonico, Cai Cedegolo e Rifugista sono in possesso di validi atti amministrativi, inviati via Pec ai soggeti interessati, alle Forze dell'Ordine, alla Stampa, con la revoca dell'ordinanza di divieto di accesso alla via Terzulli che, da questo momento, è di nuovo percorribile in sicurezza, La relazione tecnica di fine lavori redatta dalla Guida alpina Enrico Domenighini di Bienno, che ha traciato la nuova via attrezzata, decidendo in concerto con i progettisti presenti dello Studio ”Area Quattro Alpine Engineering” nelle persone del Geologo Giovanni Songini, dell'Ing. Silvia Della Marianna e di Gianluca Cucchi, titolare della ditta boschiva “La Teleferica Società Cooperativa” riporta minuziosamente tutto il lavoro svolto ad alta quota, concludendo che “A seguito delle lavorazioni effettuate sulla linea di sicurezza e sulla linea di progressione, la via “Terzulli” può essere considerata fruibile al pubblico, raccomandando la necessità di effettuare controlli annuali al fine di garantire ordinaria manutenzione dei dispositivi installati. La relazione si conclude affermando che l’opera di rifacimento della “Via Terzulli” è stata eseguita a regola d’arte, sollevando Comunit àMontana, Comune di Sonico, Cai Cedegolo e Rifugista del Gnutti da tutte le responsabilità per qualsiasi incidente causato da imperizia, imprudenza, negligenza ed uso improprio del materiale installato, da parte dell’utenza.
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