Ispettorato micologico: l'Ats apre nove sportelli
Sono una prelibatezza ma bisogna fare attenzione perché non tutti coloro che si divertono ad andare per funghi hanno l'esperienza adeguata per riconoscerli e non incorrere in errore. Lo testimoniano i circa 10 mila casi di intossicazioni da funghi che ogni anno in media si verificano in Italia. Dall'Amanita phalloides, il fungo più velenoso e letale, all’Amanita muscaria, per citarne un altro tra i più velenosi, al Boletus satanas che è un fungo tossico scambiato dai non esperti per un porcino commestibile, i pericoli sono molti. Per questo, con l'arrivo della stagione di raccolta dei funghi, l'ATS della Montagna mette a disposizione dei cittadini il servizio dell'Ispettorato Micologico: 9 sportelli aperti dal 3 agosto al 30 ottobre in Valtellina, Valcamonica, Alto Lario, dove i micologi dell'Ats, professionisti certificati, verificano gratuitamente la commestibilità dei funghi destinati al consumo familiare e forniscono indicazioni utili per un consumo consapevole e sicuro. Anche dopo il riconoscimento da parte del micologo, è infatti opportuno consumare i funghi ben cotti e in quantità moderate. Per accedere al servizio è necessario presentare i funghi freschi, interi e puliti raccolti in contenitori rigidi e aerati. È inoltre consigliabile separare le diverse specie raccolte, soprattutto quando sconosciute. Al termine dell’esame, gli esperti di ATS rilasciano una certificazione che indica la specie fungina e le modalità di consumo sicuro. Dal 1° agosto al 30 novembre 2026 è inoltre attivo il Servizio di Pronta Reperibilità Micologica, che viene allertato dai Presidi ospedalieri nei casi di sospetta o accertata intossicazione da funghi. La Struttura Complessa Igiene Alimenti e Nutrizione del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di ATS della Montagna raccomanda inoltre alcuni semplici ma importanti comportamenti da seguire durante la raccolta dei funghi per prevenire incidenti: andare sempre in compagnia; indossare scarponi, pantaloni lunghi, abiti colorati e facilmente visibili; portare un cestino a tracolla con una mano libera; valutare con attenzione i propri limiti, evitando luoghi pericolosi o non conosciuti e riposando al bisogno; informare sempre qualcuno del percorso e dell’orario previsto di rientro, portando con sé un cellulare; mantenersi idratati con liquidi ricchi di sali minerali e assumere alimenti energetici; monitorare costantemente le condizioni meteo, che in montagna possono cambiare rapidamente; ricordare che la raccolta è un’attività di relax e contatto con la natura; selezionare solo funghi freschi, evitando quelli ammuffiti o deteriorati e informarsi sempre sulla commestibilità e consumare i funghi ben cotti, salvo specifiche eccezioni. Gli sportelli sono attivi a Chiavenna, Morbegno, Sondrio, Tirano, Bormio, Breno, Dongo, Montecampione e Pisogne. Per conoscere orari e modalità d'accesso è possibile consultare il sito dell'ATS della Montagna.
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