Soccorso sanitario avanzato in montagna

La Lombardia è la prima Regione italiana ad attivare un servizio strutturato di Soccorso Sanitario Avanzato in Ambiente Impervio, un modello innovativo che consentirà di garantire cure avanzate anche nei contesti montani quando le condizioni meteorologiche o ambientali impediscono l'impiego degli elicotteri di elisoccorso o rendono indisponibili altri mezzi di soccorso. L'iniziativa, operativa da sabato 1° agosto, nasce dalla collaborazione anche con le Asst, le Farmacie ospedaliere e la Direzione Generale Welfare, con l'obiettivo di offrire ai cittadini una possibilità di cura in più, assicurando l'intervento di équipe sanitarie avanzate anche negli scenari più complessi e difficili da raggiungere. Le 4 Sale Operative del 118 (Soreu) e la Centrale Regionale di Elisoccorso di Areu (Creli) possono, dunque, attivare squadre composte da medici e infermieri del Cnsas lombardo, professionisti adeguatamente formati sia sotto il profilo sanitario sia tecnico-alpinistico, in grado di operare in sicurezza negli ambienti impervi montani e impervi. Tra i volontari del Soccorso alpino figurano anche numerosi professionisti sanitari: 24 infermieri e 34 medici, ma fino a oggi i medici e gli infermieri che operano sui mezzi di soccorso di Areu, una volta indossata la divisa del Soccorso Alpino, non potevano utilizzare le competenze sanitarie avanzate di cui già disponevano. Grazie al lavoro svolto insieme ad Areu e a Regione Lombardia, queste professionalità potranno ora intervenire anche in montagna con gli stessi protocolli e le stesse competenze del sistema dell'emergenza-urgenza. La Lombardia è la prima Regione italiana ad aver realizzato una procedura di questo tipo. Il nuovo servizio rappresenta l'evoluzione di una collaborazione ormai consolidata tra il Sistema sanitario regionale e il CnsaS lombardo, che ogni anno consente di effettuare migliaia di interventi di soccorso tecnico-sanitario. Nel solo 2025 i soccorritori del  Soccorso alpino lombardo sono intervenuti in oltre 1.800 eventi, prestando assistenza a quasi 2.000 persone.

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