Contolli nei centri subacquei

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Centri subacquei sotto osservazione in Lombardia. I militari del nucleo navale della Guardia di finanza hanno effettuato una serie di controlli sui di laghi lombardia Maggiore, di Lugano, lago d'Iseo e di Garda e sui fiumi Po e Mincio. I controlli sono scattati dopo l'approvazione delle legge 70 del 7 maggio scorso. La norma ha introdotto, per la prima volta, la regolamentazione dell'attività subacquea a scopo ricreativo, con impatto diretto sulle imprese del settore e sui professionisti che operano come istruttori o guide subacquee. I centri di immersione e addestramento subacqueo, infatti, sia in forma d'impresa che di organizzazione no-profit, devono rispettare requisiti precisi per operare legalmente. L'attività si inserisce nei servizi di controllo e prevenzione a tutela degli operatori e dei cittadini. In base alle nuove normative, infatti i centrisubaquei devono come detto essere in regola con le attrezzature, ma anche essere assicurati per la responsabilità civile per collaboratori e terzi. Inoltre gli istruttori e le guide subacquee devono essere maggiorenni, in possesso del relativo brevetto rilasciato da un'organizzazione didattica riconosciuta, dotati di certificato medico in corso di validità. Sul piano operativo, inoltre, la legge impone ai centri la tenuta di un registro delle immersioni con annotazioni obbligatorie prima e dopo ogni immersione (brevetti, orari, profondità, strumentazione), da conservare per almeno sei mesi a disposizione delle autorità e fissa il numero massimo di partecipanti per ogni istruttore o guida in sei subacquei.

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