Chiamate in amento, ricoveri in calo

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Temperature da bollino rosso, la quarta ondata di caldo di questa torrida estate, ci sta andando giù pesante, eppure nelle settimane più calde dell'estate pare che le richieste di accesso ai pronto soccorso siano in linea con i dati dello scorso anno. Lo comunica l'assessorato al welfare di Regione Lombardia 25 mila 500 nel luglio 2026 contro i 25 mila 600 dello scorso anno. Merito, secondo l'assessore Bertolaso, del rafforzamento delle attività di prevenzione e assistenza territoriale previste dal Piano Caldo di Regione Lombardia. Le temperature resteranno elevate anche nei prossimi giorni e il monitoraggio della rete dell'emergenza-urgenza prosegue senza interruzioni, insieme agli interventi di prevenzione rivolti alle persone più fragili. La rete vede al lavoro AREU, ATS, ASST, medici di medicina generale e Comuni per intercettare tempestivamente i cittadini più fragili e prenderli in carico prima che le loro condizioni cliniche peggiorino. Il supporto arriva anche dalla medicina del territorio e dalle case di comunità. "I numeri ci dicono che questa strategia sta dando risultati – dice Bertolaso. Infatti nei giorni più caldi si registrano sì aumenti delle richiese al 118, ma senza un corrispondente incremento dei ricoveri nei Pronto soccorso. I giorni in cui in Lombardia sono arrivate il maggior numero di richieste sono stati il 28 giugno con 5 mila 150 chiamate e il primo agosto con 3 mila 187 chiamate confermando un trend di chiamate molto elevato con oltre 3800 richieste di aiuto giornaliere fra il 10 e il 18 luglio e poi ancora dal 28 luglio in poi. Dai dati raccolti da regione sarebbero invece in aumento i ricoveri correlati agli effetti del caldo fra gli over 65. E siccome l'ondata di caldo non darà tregua almeno fino all'8 o 10 di agosto, valgono, per prevenire i malori le semplici regole di sempre: bere molto, non esporsi al sole tra le 11 e le 18, indossare abiti leggeri, soggiornare in ambienti freddi, consumare cibi freschi ed evitare bevande alcoliche. In presenza di capogiri, nausea, crampi, debolezza o altri sintomi riconducibili al caldo è importante fermarsi in un luogo fresco, idratarsi e, se i disturbi persistono, contattare il 112.

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