Le quattro stagioni di Borno

Per raccogliere è necessario seminare, per guardare al futuro serve anche rivolgere uno sguardo al passato e fare tesoro degli insegnamenti che i nostri nonni ed i nostri padri, allevatori e contadini, hanno scritto con il loro lavoro. E' ciò che sta facendo Borno, la località turistica decollata grazie agli impianti di sci una cinquantina di anni fa che non dimentica le sue origini, ma che guarda con entusiasmo al futuro. Lo dimostrano i progetti presentati in questi giorni. Lo dimostano i numerosi: nel 2025 arrivi e presenze sono schizzati di quasi il 33 e 23% rispetto al 2024 e di olre il 27 e 24% rispetto al 2023. Stiamo parlando di oltre 47 mila presenze ed oltre 12 mila 200 arrivi lo scorso anno. Non è successo per caso. Borno ha affidato la gestione del turismo a persone competenti. La sfida, ovviamente continua. Continuano anche le manifestazioni. In questi giorni è stata inaugurata una mostra "Orme di transumanza" che accompagna Borno verso la 30ª Festa, in programma dal 25 al 27 settembre. E' ospitata negli spazi delle ex scuole elementari di Piazza Caduti. All’inaugurazione erano presenti l’assessore Gessica Tognali, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Borno, Manuel Zerla, presidente del Museo Etnografico di Ossimo, le insegnanti della scuola primaria e secondaria di Borno, i volontari che hanno collaborato all’allestimento, il professor Francesco Inversini, storico del paese. A presentare il progetto il coordinatore turistico Matteo Pedrazzani, partendo proprio dal significato scelto per il nome “Orme di Transumanza”: l’orma come impronta lasciata dal passaggio degli animali lungo un sentiero, ma anche come segno che persone, esperienze e tradizioni lasciano nel tempo. La mostra nasce da un percorso sviluppato durante l’anno che ha visto il coinvolgimento degli studenti dell’Istituto Comprensivo “G. Bonafini”. I bambini della scuola primaria hanno realizzato quattro plastici dedicati al mondo contadino e alla vita di montagna, mentre i ragazzi della scuola secondaria hanno creato una serie di pannelli artistici dedicati agli animali protagonisti della transumanza. A questi si aggiungono oggetti provenienti dalla Casa Museo di Ossimo. La mostra fino al 27 settembre dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00.

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