Alla scoperta del risorgimento camuno

Il 4 luglio 1866, esattamente 160 anni fa, a Vezza d'Oglio, si combattè la battaglia più in quota dell'intero Risorgimento Italiano, episodio che rappresenta il principale evento del Risorgimento camuno, l'unico effettivo fatto d'arme in Valle Camonica. Ogni anno, nei giorni dalla ricorrenza, Vezza d'Oglio organizza una rievocazione storica, che si è tenuta anche quest'anno. Ma c'è di più perchè il paese dell'alta Valle Camonica ha dedicato alla battaglia del 4 luglio 1866 anche un museo. Il Museo civico garibaldino trova spazio nella torre Federici e custodisce una esposizione permanente di armi e oggetti legati alla battaglia. Il museo è aperto nei mesi di luglio ed agosto dalle 17 alle 19 con ingresso libero con visita guidata. In altri periodi dell'anno viene aperto a richiesta. Alla battaglia di Vezza d'Oglio presero parte le truppe volontarie di Garibaldi e i soldati austriaci scesi dal passo del Tonale che intendevano aprisi la strada verso Brescia e Milano. Non riuscirono a sfondare nonostante vittoriosi sul campo. Questo fatto fu decisivo per fermare altri attacchi. Tra l'altro durante quella battaglia accaddero dei fatti eccezionali. A soli due anni dalla nascita della Croce Rossa e della Convenzione di Ginevra del 1864 (cioé il diritto internazionale umanitario che prevede la protezione dei militari feriti e la neutralità di personale sanitario) qui si toccò con mano anche l'uminità di altre figure come le donne di vezza d'Oglio ed i sacerdoti della zona.

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