Il maltempo non concede tregua alla Val Camonica
Continua senza sosta, ormai da 24 ore, il maltempo che ha portato piogge intense con oltre 20 centimetri di pioggia in una sola ora, In particolare in alta Vallecamonica, dove le valli Vallaro, Confinale e Rabbia, hanno scaricato a valle una massa di acqua e detriti, invadendo ovunque prati, strade comunali, e la Statale 42 a Sonico-Malonno. Qui il primo allarme è scattato pochi minuti prima di mezzogiorno di ieri: il ponte tra Sonico e Rino è stato completamente isolato, così come il tratto di statale 42 tra la rotonda a nord di Malonno fino al ponte della ferrovia a Sonico. Poco dopo, attorno alle 12.30, una valanga di grandi massi, pietre, fango e acqua è scesa a valle spazzando il nuovo ponte tra Sonico e Rino, realizzato secondo i principi ingegneristici più avanzati, aperto nell'estate 2014 dopo che il precedente era stato spazzato da una grande colata detritica il 27 luglio 2012. Il nuovo ponte era a campata molto più ampia e più elevata rispetto al precedente: la furia della colata di ieri lo ha spazzato e portato a valle assieme ad una massa impressionante di fango, detriti e massi ciclopici, fino alla statale 42 che è stata invasa da un torrente d'acqua e fango, arrivando anche a lambire la ferrovia. Bloccata la statale, il traffico si è riversato subito lungo la intercomunale Malonno-Edolo, che passa dal Monte Padrio, con un intasamento a monte e a valle dell'imbocco della stretta strada che passa dalle frazioni di Malonno sul versante idrografico destro della valle e ridiscende dal versante edolese. La chiusura con attenta vigilanza del ponte di Rino e del tratto di statale sottostante ha impedito a chiunque di essere nella zona nel momento della grande frana che ha invaso l'intero alveo ed invaso la statale. Nel frattempo il Centro Operativo Comunale, allestito in municipio a Sonico e coordinato dal Sindaco Gianbattista Pasquini e dalla sua giunta, ha operato con la Protezione civile di Sonico e Malonno, i Carabinieri, la Polizia Stradale, la Polizia provinciale di Brescia, i Vigili del Fuoco dei distaccamenti di Darfo, Breno, Edolo e Vezza d’Oglio, con i funzionari di Brescia, lo Ster di Brescia, l’elicottero Drago dei Vigili del fuoco impegnato nel sorvolo e monitoraggio. Attorno alle 16 sono state evacuate le case di Rino: gli operatori dell’Arnica di Berzo Demo e delle Torri di Malonno hanno trasferito un centinaio di persone, tra cui disabili e anziani, nelle strutture ricettive di Sonico e Garda. Nonostante le forti preoccupazioni, l'organizzazione degli interventi è stata tale che non si sono registrati infortuni o altre criticità. Nella notte si è lavorato con ruspe e mezzl mccanici per liberare la statale che rimane comunque chiusa per il pericolo di altre colate, messo in evidenza dal sorvolo con l'elicottero della Guardia di Finanza all'alba di questo venerdì. I Sindaci di Malonno e Edolo, nei cui comuni tranista il percorso alternativo, ricordano che il tratto è transitabile solo con auto e piccoli furgoni, preceduti alla Protezione civile. La strada è assolutamente sconsigliata ad altri mezzi, iniziando dai camper. Per uscire dall'alta Vallecamonica rimangono aperti il Passo del Tonale e dell'Aprica. La perturbazione odierna dovrebbe esaurirsi in serata. Domani il meteo prevede tempo soleggiato: sarà l'occasione per la conta dei danni ed effettuare i primi interventi urgenti.
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