Val Seriana: un piano contro le frane

Gli episodi degli ultimi giorni lo hanno confermato, se mai ce ne fosse ancora bisogno: il territorio di montagna è particolarmente esposto agli effetti dei cambiamenti climatici. Serve prevenire, dove possibile. Per questo la Comunità montana Valle Seriana ha commissionato uno studio con l’obiettivo di mappare i movimenti franosi presenti sul territorio. “Dai 38 comuni sono arrivate 72 segnalazioni. Di queste, ne sono state prese in considerazione più di trenta - spiega Matteo Morbi, vicepresidente della Comunità montana con delega all’Assetto idrogeologico -. Il quadro economico per gli interventi è di circa 25 milioni di euro”. Lo studio è stato consegnato alla Comunità montana dalla società incaricata nelle scorse settimane. Un lavoro che rappresenta la base per chiedere i fondi necessari a finanziare gli interventi. “Prenderemo in considerazione le situazioni più urgenti e manderemo in Regione le richieste per ottenere i finanziamenti - aggiunge il presidente della Comunità montana Giampiero Calegari -. Sappiamo che le cifre sono importanti, ma il nostro territorio è fragile e se ci sono dei movimenti franosi è giusto monitorarli e cercare di intervenire”. Un lavoro analogo era stato realizzato dalla Comunità montana sul Reticolo idrico minore, l’insieme dei piccoli corsi d’acqua che attraversano il territorio. Anche in quel caso lo studio aveva permesso di individuare le situazioni più critiche da mettere in sicurezza. E, grazie ai contributi regionali, è stato possibile finanziare e realizzare alcuni interventi. Ora l’auspicio è che lo stesso percorso possa essere seguito per i movimenti franosi.

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