No alla sanatoria in Valle Adamè

Il Comune di Saviore ha respinto la richiesta di sanatoria avanzata dall’associazione Gruppo Baita Adamè per le opere della centralina idroelettrica costruita in Valle Adamè, a 2.150 metri di quota nel cuore del Parco dell’Adamello. Giunge al capolinea la vicenda iniziata un anno fa quando il Comitato per la Difesa del Parco dell’Adamello ha consegnato alle istituzioni una relazione tecnico-ambientale di 85 pagine, costruita in mesi di lavoro volontario, con il contributo di esperti e professionisti del settore, su documenti, cartografie e rilievi effettuati in Valle Adamè, che segnala le differenze tra il progetto autorizzato nel 2022 e ciò che era stato effettivamente costruito. Lo scorso 29 luglio la provincia di Brescia, ente a cui spetta la concessione per il prelievo delle acque, ha comunicato che le opere realizzate non corrispondono alla concessione rilasciata nel 2020, e che questo impedisce di autorizzarle. Il comune di Saviore, al cui territorio appartiene la zona interessata, ne ha tratto le conseguenze amministrative: un permesso edilizio non può sanare un’opera che è irregolare sul fronte autorizzativo dell’uso della risorsa idrica e la sola domanda di sanatoria non può risolvere la questione aperta. Infatti, le Norme Tecniche di Attuazione del Piano Territoriale di Coordinamento del Parco Naturale dell’Adamello vietano, all’art. 6, comma 1, la realizzazione di nuovi impianti idroelettrici e captazioni d’acqua, ammettendo in deroga solo prelievi temporanei strettamente funzionali alla gestione di rifugi e malghe, purché resti garantita la defluenza continua anche nei regimi di magra e non siano interessate zone umide e torbiere. Nell’ottobre 2025 il comune aveva già ordinato la demolizione delle opere non autorizzate e il ripristino dello stato dei luoghi, concedendo 90 giorni di tempo per adempiere all’ordinanza.Su richiesta dell’associazione che ha commissionato i lavori, il termine era stato prorogato al 30 giugno 2026. Il Comune di Saviore chiederà comunque all'Associazione Gruppo Baita Adamè un progetto dettagliato che riguarda la demolizione dell'Opera di presa ed il ripristino dello stato dei luoghi. Visti i tempi, si presume che l'intervento verrà eseguito nella primavera del 2027. Rimane aperta comunque la via del possibile ricorso al Tar da parte dell'Associazione Baita Adamé.

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