Arrestati in Italia tre fratelli romeni ricercati
Reclutavano persone da inviare negli Stati Uniti per installare dispositivi di skimming sugli sportelli bancomat e rubare i dati delle carte di credito. Per questo tre fratelli romeni, considerati dalle autorità romene a capo dell'organizzazione criminale, erano destinatari di un mandato di arresto europeo. I tre, un 48enne, un 49enne e un 51enne, sono stati arrestati nelle scorse ore in Italia dove erano fuggiti dopo la condanna a pene comprese tra i cinque e i sette anni emessa dal Tribunale Romeno di Brasov nel 2015. Da allora erano irreperibili, ma le indagini dell'Ufficio Latitanti della Polizia di Brasov hanno portato in Italia e grazie al coordinamento dell'Ufficio dell'Esperto per la Sicurezza del Ministero dell'Interno italiano all'Ambasciata di Bucarest e la collaborazione tra gli investigatori romeni e il Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato con le Squadre Mobili di Brescia, Genova e Savona, i tre fratelli sono stati rintracciati. Uno dei tre si nascondeva a Millesimo, in provincia di Savona. Gli agenti, quando hanno fatto irruzione nell'appartamento, l'hanno trovato nascosto in un’intercapedine per sfuggire all'arresto. Rinvenuti e sequestrati anche documenti falsi e diversi telefoni cellulari. Gli altri due fratelli erano a Roè Volciano, nel bresciano. I tre latitanti sono stati così assicurati alla giustizia. Dovranno rispondere di frodi internazionali, crimini informatici e riciclaggio dei proventi di reato. I dati ottenuti clonando le carte di credito dei cittadini americani nei bancomat infatti sarebbero stati utilizzati per effettuare prelievi di denaro che poi veniva trasferito in Europa e immesso in una complessa rete di riciclaggio, reimpiegato in particolare nel settore immobiliare, oltre che nell’acquisto di viaggi, automobili e altri beni di lusso.
Commenti
Nessun commento è stato ancora pubblicato.
Condividi la tua opinione qui sotto!