Val Rabbia, Tomasi: “Urgente la viabilità alternativa"

Il presidente della Comunità Montana di Valle Camonica Corrado Tomasi ha riunito questo mercoledì mattina un tavolo politico di emergenza con sindaci camuni, consiglieri regionali bresciani e assessori regionali di competenza: bisogna infatti unire le forze per risolvere il problema della Val Rabbia che, da un momento all'altro, in caso di forte maltempo, potrebbe tornare a scaricare materiale nel fiume Oglio facendolo esondare di nuovo a Sonico sulla SS42, mettendo in pericolo i cittadini e dividendo di nuovo la valle in due con conseguenze pesanti anche sotto il profilo economico e turistico. Una prima soluzione, attuale in tempi brevi, è quella di allargare e rinforzare due strade alternative che bypassano il punto a Sonico dove si verificano le esondazioni. La Comunità Montana ha già avviato uno studio di fattibilità e chiede quindi alla Regione e alla Provincia, le risorse. Le due strade alternative sono quella parallela alla statale in prossimità della confluenza del fiume con la Val Rabbia a Sonico e quella del Monte Faeto, la Edolo-Fletta-Malonno, di 15 km, che necessita di interventi strutturali per sopportare volumi di traffico importanti. In questo modo ci sarebbe una strada a senso unico per salire verso l'alta valle e una sempre a senso unico per scendere. I sindaci di Sonico, Malonno e Edolo hanno illustrato la situazione attuale ai sindaci presenti e collegati, agli assessori regionali Maione presente in sala, la bresciana Simona Tironi, l'assessore al territorio Gianluca Comazzi e al turismo Barbara Massari, la quale ha parlato anche dell'impatto che l'evento dell'interruzione della statale ha avuto per gli operatori turistici dell'alta valle in un fine settimana di agosto importante per la stagione turistica. In collegamento anche i parlamentari bresciani Antonio Girelli e Cristina Almici, e i consiglieri regionali Davide Caparini, Diego Invernici, Claudia Carzeri, Paola Pollini e Carlo Bravo presente in sala. Tutti hanno ribadito la volontà politica di sostenere gli interventi necessari puntando l'attenzione però, come sottolineato dal consigliere regionale Davide Caparini, su un progetto risolutivo con Anas come un attraversamento protetto del tratto di strada in galleria. 

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