Operazioni antibracconaggio tra Valcamonica e Sebino

Il fenomeno del prelievo illegale di fauna selvatica e ittica è al centro di un'intensa attività di contrasto da parte degli ufficiali e agenti della Polizia Provinciale, impegnati in pattugliamenti notturni e appostamenti mirati tra il Lago d'Iseo e la Valle Camonica. A Sale Marasino la pattuglia ha sorpreso di notte un cacciatore in azione con fucile carico dotato di visore notturno e silenziatore artigianale, privo di qualsiasi autorizzazione e in periodo di divieto assoluto. Sequestrati arma, silenziatore e coltelli, scattata la denuncia per bracconaggio con mezzi vietati. L'intervento ha evitato l'abbattimento di un ungulato già nel mirino del bracconiere. A Ono San Pietro, in media Valle Camonica, è stato invece intercettato un selecontrollore — cacciatore autorizzato all'abbattimento selettivo del cinghiale — che operava due chilometri al di fuori dell'area consentita dalla propria autorizzazione. Denunciati lui e il suo accompagnatore. In Alta Valle Camonica, a Corteno Golgi, agenti in quota hanno sorpreso due pescatori privi di licenza intenti a prelevare salmerini da un laghetto alpino: già 140 esemplari pescati, la maggior parte sottomisura. Il pescato è stato interamente confiscato.

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