Scritte No Vax sulla SP345

Chi imbratta monumenti storici deve fare i conti con quanto stabilito dalla Legge 7 marzo 2001, n.78, che si occupa della tutela del Patrimonio storico della Ia Guerra mondiale, legge recepita in toto da Regione Lombardia e attiva da 25 anni. La legge non ammette ignoranza: pertanto, chi ha imbrattato muri perimetrali lungo la provinciale 345 del Crocedomini e, soprattutti, i ruderi della storica caserma “Cò de mort” lungo la strada del Dasdana, da Crocedomini al Maniva, rischia grosso, al di là della proprpie convizioni sull'applicabilità o meno di vaccini, trattamenti sanitari, interventi farmacologici e altro ancora. Chi ha il compito istituzionale di difendere il territorio, preservandolo da ogni vandalismo, sta collaborando con le forze dell'ordine per risalire a chi ha compiuto gesti sconsiderati, vietati per legge e di grave impatto sull'ambiente. Chi percorre la strada del Crocedomini tra Campolaro ed il Dasdana oggi si trova di fronte ad una serie di scritte, tutte caratterizzate dal simbolo della rete “No Wax”, cioè una doppia “W” rossa inserita all’interno di un cerchio, che rappresenta lo slogan del gruppo oltranzista noto come "ViVi" (Vivo Libero), spesso associato a teorie del complotto e canali di protesta online, per accompagnare scritte di contestazione contro la gestione sanitaria, i vaccini e il Green Pass. Comunque la si pensi, rimane l'obbligo di rispettare le regole in vigore in uno Stato democratico, con le inevitabili sanzioni civili e penali che colpiscono i trasgressori.

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