Estate da dimenticare per gli incidenti in moto

Il 2026 porta un dato positivo sulle strade bergamasche: 30 persone hanno perso la vita da gennaio, contro le 51 dello stesso periodo del 2025, anno chiuso con 71 vittime. Il calo è del 45% e, se confermato a fine anno, renderebbe il 2026 l’anno meno tragico dell’ultimo decennio. Il dato più preoccupante riguarda però le moto. Delle 30 vittime, 16 erano motociclisti, pari al 53% del totale. Ancora più significativo il dato degli ultimi 11 incidenti mortali: 10 hanno coinvolto persone in sella alla due ruote. Il fenomeno si è concentrato soprattutto nei mesi estivi. Cresce anche l’incidenza delle vittime giovani: 11 avevano meno di 30 anni, il 40% del totale, contro il 21% del 2025. L’età media delle vittime è scesa da 48 a 42 anni. Sono 24 gli uomini e 6 le donne vittime della strada. Il confronto con l’ultimo decennio conferma la diminuzione: dopo i 59 morti del 2019, i 32 del 2020 e i 33 del 2021, le vittime erano risalite a 54 nel 2022, 50 nel 2023, 56 nel 2024 e ben 71 nel 2025. Otto delle vittime di quest’anno erano bergamaschi morti in incidenti fuori provincia. Bergamo è il comune con il maggior numero di residenti tra le vittime, sei. Tra le cause degli incidenti, precisa il comandante della Polstrada di Bergamo, Mauro Livolsi, concorre la distrazione anche perché oggi il cellulare viene posizionato sul manubrio come navigatore. Una delle dinamiche più frequenti, invece, è quella che si registra in caso di code, quando il motociclista sorpassa, una manovra vietata, con il rischio di scontrarsi con un’auto che svolta a sinistra e taglia la strada al motociclista, facendolo sbalzare dalla sella.

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