I truffatori non vanno in vacanza

Dalla clonazione dei profili Whatsapp alle false raccolte fondi. I truffatori non vanno in vacanza. Il questore di Brescia ha emesso nei giorni scorsi un foglio di via obbligatorio e il divieto di ritorno a Rezzato per tre anni nei confronti di due pregiudicati romeni, un uomo e una donna entrambi 26enni, già noti per precedenti per truffa, denunciati per accattonaggio molesto dalla Polizia Locale che li ha fermati nel parcheggio di un centro commerciale mentre chiedevano contributi per una fantomatica associazione di assistenza a persone sordomute. Avevano con loro documenti falsi e loghi taroccati e qualche centinaia di euro provento della truffa. Accanto a queste truffe per così dire localizzate, la Polizia di Stato lancia in questi giorni un altro SOS per i messaggi truffa da Whatsapp: se ricevi un messaggio da un amico o familiare che chiede soldi, fermati, probabilmente è una truffa: ecco come riconoscere questi tentativi e cosa fare per evitare di cadere nella rete dei truffatori.

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