Furti e spaccate a Bergamo: arrestata 44enne

Una serie di furti tra Bergamo e provincia, messi a segno ai danni di abitazioni ed esercizi commerciali, è al centro di un’indagine della Squadra Mobile della Questura di Bergamo che ha portato all’arresto di una donna italiana di 44 anni, senza fissa dimora e già destinataria di un foglio di via obbligatorio. La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su delega della Procura di Bergamo. Alla 44enne vengono contestati, a vario titolo, diversi episodi di furto aggravato, tentato e consumato, furto in abitazione, ricettazione, falsa attestazione a pubblico ufficiale e indebito utilizzo di strumenti di pagamento. Tra gli episodi finiti sotto la lente degli investigatori c’è anche la spaccata al ristorante Al Cavatappi, nella zona compresa tra via Zambonate e via Quarenghi, nel centro di Bergamo. Gli agenti della Squadra Mobile hanno ricostruito le diverse fasi del colpo attraverso le immagini degli impianti di videosorveglianza, l'analisi delle tracce e gli elementi raccolti nel corso dei servizi di polizia giudiziaria. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stata coinvolta in diversi episodi caratterizzati da modalità simili. I bottini comprendevano denaro, preziosi e apparecchi elettronici, ma anche generi alimentari e bevande alcoliche. Gli accertamenti hanno permesso di mettere a confronto le immagini delle telecamere, analizzare le modalità con cui venivano compiuti i furti e individuare i veicoli utilizzati. Gli investigatori hanno inoltre ricostruito i collegamenti tra le persone coinvolte, a vario titolo, nei diversi episodi. Gli elementi sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria e hanno portato all’emissione della misura cautelare nei confronti della 44enne, ora in carcere. L’inchiesta si inserisce nel più ampio lavoro della Squadra Mobile sui raid notturni che hanno interessato il centro di Bergamo nei mesi scorsi. Tra gli episodi già oggetto di indagine figurano la spaccata del 7 maggio alla boutique Tiziana Fausti e quella del 21 maggio ai danni di un’ottica cittadina, oltre ad altri furti commessi in esercizi commerciali della città. Le accuse dovranno ora essere valutate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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