Drammatico schianto ad Angone
Non aveva ancora 23 anni l'ennesima vittima della strada in provincia di Brescia. La sua giovane vita si è fermata poco dopo le 12.30 di un'assolata domenica di settembre, in via Trento ad Angone. Abitava a Piamborno Daniele Gabossi, con i risparmi del suo lavoro – era occupato in una torneria di Esine - si era preso un appartamento e aveva coronato il sogno di acquistare una moto. Chissà quanto altri sogni aveva Daniele. Si sono infranti sull'asfalto. L'incidente che gli è costato la vita poco dopo le 12.30 di questa domenica. Daniele era stato a pranzo dalla nonna, ad Erbanno, insieme alla sorella Elisa di 18 anni. Lei non ha voluto salire in moto con lui e così a casa l'ha accompagnata la nonna, che ignara di quanto sarebbe accaduto ha fatto lo stesso tragitto di Daniele. Lui, in sella alla sua moto, è arrivato in via Trento, probabilmente a tradirlo è stata una semicurva, è finito sul marciapiede e poi ha cozzato contro un muretto che delimita una proprietà privata, poi è stato sbalzato a terra mentre la moto si fermava qualche metro più avanti. Nessuno ha visto nulla. I residenti sono stati richiamati in strada dal rumore dello schianto, hanno immediatamente allertato il 112 che ha mandato in posto un'ambulanza di Camunia Soccorso, l'auto medica, l'elisocorso da Bergamo. Verricellati in strada i sanitari hanno tentato il tutto per tutto per salvare Daniele che era riverso a terra privo di sensi. Purtroppo è stato tutto inutile, anche i sanitari hanno dovuto arrendersi all'evidenza. Daniele non ce l'ha fatta. Toccherà ai carabinieri dell'aliquota radiomobile della compagnia di Breno ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. Hanno effettuato accuratamente i rilievi e cercheranno di acquisire anche i filmati di eventuali telecamere che si trovano in zona, per escludere, come parrebbe, che nel sinistro siano stati coinvolti altri mezzi. Potrebbero venire in soccorso dei carabinieri le telecamere dei varchi nei pressi delle case Gescal di Angone. La strada è stata chiusa per circa tre ore per permettere i soccorsi prima e quindi i rilievi di legge e in attesa che il magistrato desse il nulla osta per rimuovere la salma del giovane. E' toccato ai genitori, arrivati in posto, riconoscere il figlio. Sbrigate le formalità di rito la salma di Daniele è stata restituita alla famiglia. Daniele Gabossi è la 53esima vittima della strada in provicia di Brescia nel 2026. E purtroppo non è la prima vittima su quel tratto di strada tristemente noto per altri gravi incidenti stradali. Daniele lascia il papà Paolo, la sorella Elisa e la mamma Stefania Dellanoce. La zia lo ricorda come un ragazzo semplice e sereno che stava cercando la sua strada e la sua autonomia.
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