Incendio nella zona artigianale di Gianico
Erano da poco passate le 5 di questo lunedì 14 settembre quanto è scattato l'allarme per un incendio che si era sviluppato all'esterno di un capannone artigianale di via Pesegata alle periferia di Gianico. Sul posto in sequenza sono arrivate 5 squadre di Vigili del fuoco da Darfo, Breno, Lovere, Sale Marasino e Lumezzane e successivamente 2 autobotti da Brescia e Lumezzane. La proprietaria della struttura, che lavora da sola nella sua ditta individuale di stampaggi plastica, è stata avvertita di quanto stava accadendo e si è precipitata sul posto, senza però poter fare nuila: le fiamme avevano avvolto l'intero edificio, distruggendo quanto vi era all'interno, danneggiando e rendendo inservibili tutti i macchinari e distruggendo anche parte del tetto. Nel frattempo i vigili del fuoco hanno iniziato l'attività di spegnimento, utilizzando acqua e liquidi schiumogeni, cercando di arginare il più possibile il decorso delle fiamme, sospinte verso ovest da un vento teso. Fortunatamente la parte del capannoncino data in affitto ad una impresa di pulizie che opera in Vallecamonica e che lì ha il proprio magazzino, è stata intaccata di striscio ed il responsabile dell'impresa è risucito a portare all'esterno gli automezzi ricoverati e l'attrezzatura, compreso il materiale di consumo. L'allarme al 112 ha fatto intervenire anche i Carabinieri dell'aliquota radiomobile di Breno, con i colleghi della stazione di Darfo ed i Carabinieri forestali per la verifica del materiale incendiato, tra cui gomma e residui di lavorazione. I Vigili del fuoco hanno provveduto a smassare il materiale e a valutare la composizione degli strati della copertura del tetto, per escludere eventuale presenza di amianto. Fortunatamente nell'evento non si registrano feriti o intossicati; da segnalare il fatto che alcune donne, che si stavanop recando al lavoro e che operavano nella zona, hanno comunque indossato la mascherina di protezione, come prescritto dalle norme aziendali in tema di prevenzione infortuni. I vigili del fuoco avrebbero individuato la zona di innesco dell'incendio: si tratterebbe di un cortocircuito di un aspiratore-ventilatore, posto sulla parete esterne della struttura, per l'aspirazione dell'aria e delle polveri dall'interno del capannone, che a quell'ora stava funzionando. La parte della struttura interessata dall'incendio ora è completamente inagibile, mentre la parte occupata dall'impresa di pulizie, separata dall'altra un muro di tamponamento, pur con qualche danno, può continuare a svolgere la sua attività.
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