Violenze e sfregi: tre arresti a Brescia

Rapina aggravata, lesioni personali gravi e deformazione dell’aspetto mediante lesioni permanenti al volto. Sono queste le accuse che hanno portato all’arresto di tre cittadini extracomunitari di età compresa tra i 20 e i 22 anni nelle prime ore di questa mattina a Brescia. Il blitz della Squadra Mobile della Polizia di Brescia sarebbe il risultato di un’indagine condotta dalla Procura sulla base di diverse rapine consumate e tentate dal gruppo in città e nell’hinterland nel periodo compreso fra gennaio e aprile di quest’anno. Il primo episodio risalirebbe allo scorso il 5 gennaio nei pressi del centro commerciale Futura. Secondo gli investigatori, i tre malviventi avrebbero preso di mira un diciottenne al quale avevano chiesto una sigaretta, inseguendolo e colpendolo con calci e pugni in seguito al suo diniego. La vittima sarebbe riuscita a scappare in un ristorante e poco dopo i tre avrebbero circondato una coppia di coniugi che usciva dallo stesso locale, colpendo prima il marito con un manicotto di un estintore e poi la moglie, a cui avrebbero strappato lo zaino con denaro ed effetti personali. Lo scorso 14 marzo, il più anziano dei tre indagati avrebbe avvicinato un passante alla Stazione Metropolitana di Casazza chiedendogli soldi e sigarette e colpendolo più volte a volto con una bottiglia e poi con calci a pugni, con l’aiuto di un minorenne. Il 14 aprile, infine, uno dei tre arrestati, insieme a un ragazzino di 15 anni, avrebbe avvicinato un quindicenne in attesa dell’autobus nel Comune di Nave, colpendolo violentemente con calci e pugni al volto. L’indagine della Squadra Mobile ha consentito di individuare i tre malviventi e ricostruire la dinamica dei fatti attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza, l’analisi dei tabulati e i riconoscimenti fotografici delle vittime. Durante le perquisizioni in seguito all’arresto, gli agenti hanno sequestrato un grosso coltello a serramanico e una mannaia nascosta tra i vestiti di uno degli arrestati, strumenti che si ritiene essere stati utilizzati per compiere le attività criminali. La Questura della Provincia di Brescia ha infine disposto nei confronti dei tre la revoca del Permesso di Soggiorno e ha emesso l’ordine di allontanamento dal territorio nazionale a seguito della reclusione in carcere.

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