Un fiume di fede verso Ardesio

Domenica 20 settembre, ore 4.30, piazza di Pisogne: partono i Pellegrini che percorreranno il lungo tragitto a piedi fino al Santurio delle Grazie di Ardesio “Come 'na olta”, come recita il programma dell'iniziativa, organizzata da Maurizio Monopoli che, per mesi, lavora sodo per cercare sostegni, collaboratori, omaggi, varianti innovative al già ben consolidato percorso. Quest'anno è stata introdotta la “Compostela camuno-seriana”: il “librèt”, in dialetto pisognese, con ben 8 timbti da raccogliere: Chiesa di S. Costanzo è Chiesa di S.Maria della neve a Pisogne, Chiesa delle Sante loveresi e dei Cappuccini a Lovere, l'antico Mulino di Cerete, quindi il Museo dell'orologio astronomico a Clusone per concludere con il timbro al Santuario delle Grazie di Ardesio. Percorso di oltre 35 chilometri, per l'80% su strade asfaltate, il rimanente nei boschi e su piste ciclopedonali che hanno consentito a tutti di raggiungere Ardesio in sicurezza. La S. Messa al Santuario non è un semplice rito domenicale: per i Pellegrini è un momento di emozione, dove le lacrime si uniscono alla preghiera e l'emozione accumulata nel lungo cammino, si sciolgono nella pace ritrovata e nella fiducia a riprendere il percorso della vita, come ha sottolineato Monsignor Gaetano Fontana, già Vicario generale del vescovo di Brescia e oggi cappellano dell'Hospice della Domus, invitato da Maurizio Monopoli in quanto,nel suo primo incarico pastorale, fu curato di Pisogne. Mentre percorrre un Pellegrinaggio, Maurizio Monopoli rielabora già il programma dell'anno successivo: il 2027, infatti, sarà l'anno della maggiore età. Al termine delle ore di cammino, preghiera, pensieri, silenzio e conversazioni serene, il pranzo conviviale, altro miracolo dell'organizzazione. Al termine è stato consegnato il gadget del 2026: un secchiello in acciaio inox per lo spumante.

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