Un gesto di riconoscenza
Un fabbro che lavora un pezzo al maglio riprodotto in una scultura di Sergio Rota Sperti. Farà bella mostra di sè nella sala assemblee di BIM e Comunità Montana di Valle Camonica. L'opera fu realizzata nel 2005 e donata dalle maestranze aziendali ad Antonio Mamè, patron delle omonime Forge, in occasione dei cento anni dell'azienda di Cividate Camuno, nata a Milano nel lontano 1905 fondata dal nonno. Antonio Mamè, che se ne è andato un anno fa era molto legato a quest'opera (una copia in scala ridotta è stata posata sulla sua tomba), simbolo della dedizione, dell'ingegno e della visione che hanno caratterizzato la storia della sua azienda in Valle Camonica. È nei primi anni '70 che Antonio Mamè, che già impiegava nella sua azienda milanese maestranze camune, decide di insediare un'unità operativa in Valle. Il BIM, infatti, aveva creato nella Prada di Cividate Camuno lottizzazioni che assegnava ad imprenditori con l'unico vincolo di avviare attività industriali in zona e di assumere manodopera locale. Fu l'inizio per Antonio di una nuova vita, quella camuna. Lui, milanese, sceglie ad un certo punto della sua storia di trasferire qui tutti i rami della sua azienda e di vivere in Valle: la F.A.L.CO diventa "Forgiatura Mamè Spa". Antonio crea un rapporto speciale con tutti i suoi dipendenti (che ha sempre considerato alla stregua di familiari) e con tutta la gente che incontra, con la Valle Camonica. Sa che la sua fortuna la deve a loro e sa anche che ha un debito di riconoscenza nei confronti di questa valle e dei suoi enti che lo hanno accolto. Un debito che la famiglia ha deciso di colmare con un gesto di gratitudine; la moglie Claudia Taboni, ha voluto donare la scultura del fabbro al BIM e alla Comunità Montana. La consegna è avvenuta con una cerimonia semplice alla presenza di tante persone che hanno conosciuto e amato Antonio Mamè, l'imprenditore dal cuore buono che aveva scelto la Valle Camonica come sue seconda casa. Le note del violino di Daniela Sangalli hanno accompagnato il commovente momento alla presenza dei familiari, degli amici, di alcuni dipendenti storici della Mamè e del maestro Rota Sperti. A prendere in consegna l'opera l'assessora alla cultura di comunità montana Priscilla Ziliani e il consigliere del BIM Ruggero Bontempi che hanno ringraziato la famiglia e ricordato la figura di Antonio Mamè insieme a Franco Gelfi – già sindaco di Cividate Camuno e presidente del BIM camuno che con Antonio Mamè aveva instaurato un rapporto lavorativo e di amicizia.
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