Peia triplica per la Sagra del Cinghiale
Peia si triplica per la sagra del cinghiale Ha letteralmente triplicato la propria popolazione per un giorno il piccolo borgo di Peia, che domina la Val Gandino da un invidiabile balcone naturale e domenica 4 ottobre è tornato a vestirsi a festa per una nuova edizione della Sagra del Cinghiale. L’appuntamento affonda le sue origini della tradizione del paese, da secoli legato ai suini selvatici diffusi nei boschi circostanti: fin dal Medioevo nella contrada Cittadella esisteva inoltre una fortificazione con annessa tenuta, dove i cinghiali venivano cacciati per lo più dai conti e dai vescovi di Bergamo. In epoca più recente l’animale è divenuto il simbolo del paese al punto da campeggiare ancora oggi sullo stemma comunale. L’edizione di quest’anno ha rilanciato una sagra che ha saputo rinnovarsi nel segno della tradizione raccogliendo ampio consenso e portando a Peia un numero inaspettato di oltre cinquemila presenze, triplicando i circa 1700 abitanti del paese. Il merito del successo è stato dell’amministrazione comunale, promotrice dell’iniziativa patrocinata da PromoSerio e dal Distretto del commercio Le Cinqueterre della Val Gandino, ma anche della sapiente regia organizzativa di By Mazzo Events di Daniel Mazzola, che ha messo insieme un programma in cui sono confluiti musica, cultura popolare e intrattenimento. Fin dal mattino gli stand degli antichi mestieri hanno fatto riscoprire le attività e la cultura del territorio, mentre per i più piccoli l’area sportiva ha garantito una giornata di gioco e divertimento. A creare l’atmosfera ideale la musica itinerante degli Amis de Dosena e l’esibizione della scuola di danza peiese Arabesque, a cui sono seguiti i canti popolari dei Gioppini di Bergamo, le fisarmoniche del Duo Mazzola, i Cantur di Verolavecchia e la musica aperitivo del Duo Futura Music. Cuore della manifestazione è stata poi la gastronomia, con prodotti tipici dedicati al cinghiale serviti dai commercianti locali e dalle bancarelle, tra cui è stato grande protagonista lo Zio Dani, ospite di rilievo della manifestazione e seguitissimo sui social grazie ai suoi prodotti bergamaschi. Un successo quindi che rilancia la manifestazione e conserva le tradizioni locali, raccogliendo numeri che fanno ben sperare anche per le prossime edizioni.
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