Gas serra, controlli nelle aziende bergamasche
Tre sanzioni amministrative e due bombole di gas refrigerante sequestrate. È il bilancio dei controlli effettuati dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) dei Carabinieri di Bergamo nell’ambito della campagna nazionale 2026 dedicata ai gas fluorurati a effetto serra (F-GAS). Le verifiche hanno interessato diverse aziende della provincia, facendo emergere irregolarità in tre casi. Una contestazione riguarda un operatore che svolgeva attività di installazione, manutenzione e riparazione di impianti di climatizzazione senza la necessaria certificazione, con una sanzione prevista da 10mila a 100mila euro. Altre due violazioni per mancata registrazione degli interventi nella Banca dati F-GAS, per le quali sono previste multe da mille a 15mila euro ciascuna. L’importo complessivo delle ammende può quindi variare da 12mila a 130mila euro. Durante i controlli, i militari hanno inoltre sequestrato due bombole di gas refrigerante vergine, il cui utilizzo è vietato dal 1° gennaio 2025. L’attività ispettiva rientra nella campagna coordinata dal Comando Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri e mira a contrastare traffici illeciti e pratiche non conformi lungo l’intera filiera dei refrigeranti, dalla distribuzione all’impiego negli impianti fino allo smaltimento. Le norme europee prevedono obblighi specifici per la certificazione degli operatori e la tracciabilità degli interventi, oltre a una progressiva riduzione dell’immissione sul mercato di queste sostanze. Il rispetto delle disposizioni è fondamentale per limitare le emissioni e prevenire danni ambientali.
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