Gli agricoltori ringraziano la natura
La messa, la sfilata, il pranzo. C’erano tutti gli ingredienti questa domenica 18 ottobre della Festa del Ringraziamento organizzata dai Trattoristi Camuni con la parrocchia di Angone. La S. Messa per ringraziare il creato per i doni della Natura, la sfilata per fare sentire a colpi di clacson la voce degli agricoltori, coloro che portano il cibo a tavola lottando contro le difficoltà che oggi hanno il volto dei cambiamenti climatici e del prezzo del gasolio, e il pranzo alla Lumaghera dopo l’aperitivo al Gelattismo, ovvero la festa per unire le forze e condividere fatiche e soddisfazioni. Presenti all’iniziativa che si è svolta per le vie di Angone, Boario e Darfo, un centinaio di agricolture e una trentina di mezzi. Un lavoro silenzioso e faticoso, a contatto con la natura e con i suoi ritmi, che si svolge quindi nel rispetto del territorio, degli animali, della montagna. Un lavoro che richiede il coraggio di portare avanti delle aziende spesso di famiglia, dei presidi spesso del territorio, delle tradizioni preziose. Un lavoro alla base di una filiera agroalimentare che porta nei supermercati e sulle tavole migliaia di prodotti e che spesso trascura la loro origine, ovvero l’anello fondamentale ma più debole dalla catena: l’agricoltore. Da qui la tradizionale sfilata a colpi di clacson per le vie del paese. L’undicesima edizione ha visto la partecipazione di molti trattoristi camuni, membri di un’associazione che conta una settantina di tesserati, molto di quali questa domenica hanno sfilato con mezzi più o meno moderni, che raccontano la storia di molte imprese agricole e di molti prodotti di qualità, eccellenza del made in Italy. Gli agricoltori hanno così salutato e ringraziato la bella stagione e hanno dato il benvenuto all’inverno: il momento per riposare un po’ e trarre bilanci, prima di riprendere con un ciclo continuo che non si interrompe mai, dettato dalla natura.
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