L'arte di impagliare in un corso

Nella civiltà contadina di un tempo, nulla andava sprecato. I nostri avi utilizzavano, anche dei frutti dei campi, tutto ciò che era possibile utilizzare. E così la brattea del mais, in dialetto scarfoi, serviva per realizzare cestini, sedie, piccoli giocattoli. Una tradizione che grazie all'Associazione Antichi Mestieri e Antiche Tradizioni di Artogne prosegue. Anche quest'anno, infatti, sta per partire il corso di impaglio, ovvero l'arte di intrecciare gli scarfoi per realizzare oggetti di uso quotidiano. Dopo il primo incontro conoscitivo di martedì 20 ottobre il corso prende il via il 27. Si tiene ad Artogne in via Gianico 5. Una tradizione per lo più camuna e delle valli quella di impagliare con le foglie di mais, in pianura si utilizzavano invece le paglie di fiume. Proprio per non perdere la tradizione l'Associazione, oltre ad organizzare i corsi, partecipa spesso a manifestazioni: mercatini, sagre popolari, fiere. Per promuovere ulteriormente la tradizione l'Associazione ha avviato collaborazioni anche con le scuole. A Rogno è in corso un progetto dal titolo "Alla riscoperta del mais perduto". Sono partiti dalla semina.

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