La raccolta di San Martino

Provincia e Diocesi di Brescia, con Caritas e Cooperativa Cauto, con l'organizzazione del Centro Oratori Bresciani in questo fine settimana hanno dato vita alla “Raccolta di San Martino”, in ricordo dell'atto di generosa carità che, secondo la tradizione cristiana, il Santo Vescovo, vissuto tra terzo e quarto secolo dopo CVristo, avrebbe compiuto in una fredda sera d'autunno (spesso indicata l'11 novembre) ad Amiens, in Francia, mentre cavalcava durante la ronda. Sul suo cammino incontrò un povero mendicante seminudo che tremava dal freddo. Preso da compassione, Martino sfoderò la spada e tagliò in due il suo pesante mantello militare, donandone metà al mendicante per proteggerlo dal gelo. Subito dopo il gesto generoso, il maltempo cessò e le nuvole lasciarono spazio a un sole caldo e luminoso, come se fosse tornata l'estate. Questo fenomeno meteorologico è ancora oggi chiamato “Estate di S. Martino”. La raccolta di indumenti, scarpe, borse, tutti in buono stato, è il segno della carità concreta verso chi è nel bisogno. La raccolta in terra bresciana si atrticola in tre grandi macrozone: in questo fine settimana da Ponte di Legno fino alla Franciacorta, nel prossimo fine settimana nella pianura bresciana e nella terza settimana in città, valle Sabbia e lado di Garda. Il ricavato della raccolta andrà a sostenere le comunità del Nepal colpite dalle alluvioni, con una particolare attenzione agli sfollati, al disagio psicologico ed alla tutela dei minori.

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