Condifesa e la sfida del cambiamento

Il mese di giugno 2025 è stato il più caldo in Lombardia dal 1991 e in Europa occidentale dal 2003. A soffrire, in agricoltura, soprattutto il mais. Condifesa Lombardia Nord Est, il consorzio che gestisce le polizze agevolate degli agricoltori delle province di Brescia, Sondrio, Como, Lecco e Varese, che oggi conta più di 6 mila soci, valori assicurati negli ultimi anni che sfiorano i 500 mln di euro e 23 mln di premi, questo mercoledì 10 dicembre ha così chiamato a raccolta al Castello di Padernello tecnici e rappresentanti delle associazioni del mondo agricolo che fanno parte del Consorzio di Difesa degli agricoltori, per capire come passare da una gestione passiva del rischio, attraverso polizze e risarcimenti, ad una gestione attiva, adattando le coltivazioni ai cambiamenti climatici e tecnologici. Era il 1975 quando un gruppo di agricoltori univa le forze per proteggere gli sforzi quotidiani nei campi dalle bizze del clima chiedendo l’aiuto pubblico che oggi si traduce in circa 300 mln di euro l’anno. Da 50 anni i Consorzi di difesa portano le esigenze delle aziende agricole alle compagnia di assicurazione e, tramite Asnacodi Italia che è l’associazione che riunisce tutti i consorzi, nei tavoli tecnici regionali, nazionali, europei. Fanno parte della grande famiglia di Condifesa, le associazioni degli imprenditori agricoli Coldiretti Copagri Cia, che uniscono le forze per trovare nuove strategie per la gestione del rischio e la salvaguardia del reddito degli agricoltori. Giunto alla 13esima edizione e dedicato alla memoria del compianto dottor Mauro Agosti, il convegno ha visto gli interventi di Antonio Frigoni di Radarmeteo sugli eccessi di pioggia di marzo e aprile, di Amedeo Reyneri dell’Università degli Studi di Torino, Jessica Murelli di Pioneer Italia e Jacopo Bacenetti dell’Università di Milano sullo stress e sostenibilità del mais, Gino Mainardi di Cobo sull’impiego degll’intelligenza artificiale. Per aiutare gli agricoltori ad accogliere il cambiamento, da quello climatico a quello tecnologico, Condifesa da oltre vent’anni entra nelle aziende e si reca nei campi con i tecnici agronomici di Futuragri e partecipa a progetti di ricerca e di studio.

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