Capriolo: al 51enne era stata tolta la pistola
Sembrano migliorare le condizioni di salute di Rita Manganelli, la donna di 45 anni che la mattina di domenica 4 gennaio a Capriolo è stata ferita al collo con un paio di forbici dal marito. La donna, ricoverata al Civile di Brescia dopo essere stata soccorsa per strada a circa trecento metri dall'abitazione in cui è avvenuta l'aggressione, dovrebbe lasciare il reparto di terapia intensiva. Il marito, Pasquale Raccioppoli, di 51 anni di origini napoletane, ora è in carcere ed emergono nuovi particolari sulle tensioni maturate tra le mura dell'abitazione della coppia, nel centro del paese franciacortino. Pare infatti che l'uomo fino al 2020 fosse una guardia giurata, professione che comporta il fatto di avere a disposizione un'arma di servizio, ma la pistola gli sarebbe stata ritirata dai carabinieri in seguito proprio alle preoccupazioni che la moglie avrebbe esposto all'arma, pur senza esporre una denuncia formale. L'uomo quindi ora faceva l'operatore fiduciario. Domenica mattina intorno alle 9.00 ha preso dalla cucina un paio di forbici e ha raggiunto la moglie in camera da letto, ferendola al collo. La donna, operatrice socio sanitaria in una struttura della zona, indossava ancora il pigiama ed è riuscita a scappare e a correre in strada dove si è accasciata ed è stata notata da alcuni automobilisti e passanti che hanno dato l'allarme. Rintracciato vicino a casa dai carabinieri della compagnia di Chiari, l'uomo pare stesse per andare a costituirsi e avrebbe ammesso le proprie responsabilità, per poi tacere in attesa dell’interrogatorio di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari. L'accusa è di tentato omicidio. La moglie, che aveva lasciato l'abitazione con il marito e resta da capire come mai vi abbia fatto ritorno per la notte precedente l'aggressione, lo aveva denunciato ufficialmente per maltrattamenti il 21 dicembre scorso attivando il Codice Rosso e in quell'occasione Raccioppoli, chiamato in caserma e rispondere della accuse, era stato arrestato per aver picchiato un carabinieri di Capriolo. Il giudice aveva convalidato l’arresto, ma il 51enne era tornato in libertà in attesa del processo. Forse la donna è tornata a casa in un tentativo di riconciliazione che poteva esserle fatale. Per gli inquirenti, l'uomo avrebbe avuto l'intenzione di ucciderla. I tre figli della coppia si trovano ancora a Napoli, a casa di una zia, dove si era recati per trascorrere le feste di Natale.
Commenti
Nessun commento è stato ancora pubblicato.
Condividi la tua opinione qui sotto!