Quando la musica nasce dal ghiaccio

Un teatro di ghiaccio a 2.600 metri di quota, strumenti musicali scolpiti nella neve e artisti di primo piano della scena italiana. Sul Ghiacciaio Presena, tra la Valle Camonica e la Val di Sole, torna uno degli appuntamenti più suggestivi dell’inverno alpino: il Paradice Music Festival, al via sabato 10 gennaio e in programma fino al 4 aprile. Trenta concerti, due a settimana, animeranno il Paradice Dome, un vero e proprio igloo-teatro costruito interamente con neve e ghiaccio e destinato a sciogliersi naturalmente con l’arrivo della primavera. Una struttura a impatto ambientale quasi zero, pensata per ospitare il pubblico in un ambiente sospeso nel tempo, dove la temperatura resta sotto lo zero e la musica diventa esperienza totale. L’unicità del festival sta negli strumenti: chitarre, bassi, archi e percussioni realizzati con un impasto di acqua e neve naturale, poi scolpiti a mano da artigiani locali. Strumenti effimeri, ma capaci di produrre sonorità profonde e rare, che rendono ogni concerto irripetibile. Tra le novità di quest’anno anche la riproduzione in ghiaccio di alcune celebri chitarre ideate da Wandrè, nel centenario della nascita del visionario liutaio italiano. Il cartellone 2026 ospita nomi di primo piano: Federico Poggipollini & The Crumars, Max Gazzè, Saturnino, Murubutu, affiancati dalla Paradice Orchestra e dalla Paradice Band, per una proposta musicale che attraversa generi e generazioni. Ma Paradice Music è anche un messaggio forte sulla tutela dell’ambiente. L’acqua, da cui nascono strumenti e struttura, diventa simbolo di una risorsa preziosa da proteggere. Un tema che accompagna ogni appuntamento e che rende il festival non solo un evento culturale, ma anche un progetto di sensibilizzazione. Un’esperienza accessibile a tutti, sciatori e non, grazie alla cabinovia dal Passo Tonale. Dove la musica, per una stagione, prende forma dal ghiaccio e trasforma l’alta quota in un palcoscenico unico al mondo.

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