La musica nel ghiaccio

Sensazioni indescrivibili e percezioni molto forti. Anche Max Gazzè è stato rapito dal ghiacciaio. Il noto cantautore è stato uno dei protagonisti dell'edizione 2026 del festival Paradice Music nel teatro di ghiaccio a 2600 metri di quota del ghiacciaio Presena dove il rumore del ghiaccio, lo sgocciolio dell'acqua, i suoi suoni ancestrali che arrivano dalla natura accompagnano la musica suonata con strumenti di ghiaccio: chitarre, bassi, violino, viola, violoncello, batteria, didgeridoo e criofon vengono realizzati a da un impasto di acqua e neve naturale che, una volta solidificato, è lavorato a mano con sgorbie e scalpelli. A firmare queste creazioni sono gli scultori locali Lino Mosconi, Giorgio Tomaselli e Matteo Aielli, custodi di un sapere che unisce tecnica, passione e rispetto per l’ambiente. Quest'anno anche tre strumenti ideati da Antonio Vandrè Pioli, in arte Wandrè. Il Paradice Dome, costruito interamente con neve e ghiaccio dallo scultore locale Ivan Mariotti e dal suo team, è esso stesso parte integrante dell’esperienza. A creare il resto dell'atmosfera giochi di luce ed effetti speciali, dando vita a concerti che sono anche esperienze visive. In questo contesto viene promosso anche uno dei messaggi centrali della kermesse: l’importanza di preservare risorse preziose, prima fra tutte l’acqua, elemento da cui nasce l’intero progetto artistico. Il cartellone 2026 prosegue il 21 febbraio con Saturnino insieme a Moris Pradella e Leonardo Di Angilla il 21 febbraio, doppia replica, e Murubutu il 28 marzo. Accanto agli ospiti, la Paradice Orchestra e la Paradice Band accompagnano l’intera stagione con una proposta musicale ampia e trasversale, spaziando dal rock al surf & reggae, dalla musica irlandese ai successi intramontabili degli anni ‘80 e ‘90.

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