Le morti dei senzatetto in Lombardia

Non si arresta la strage silenziosa dei senza dimora, che anche nel 2025, in Lombardia, arriva a quota 79 decessi, confermando il numero del 2024 e il primato della regione che conta il maggior numero di morti sulle 414 di tutta Italia. Le temperature gelide delle ultime giornate complicano ulteriormente la situazione. Va detto che negli ultimi anni molte città hanno strutturato servizi di accoglienza per offrire un riparo, in particolare contro il freddo, cibo, docce, ma anche ambienti dove sviluppare relazioni positive. Ciò nonostante, la strada resta un luogo difficile, dove si muore per eventi che, in altri contesti, non metterebbero a rischio la vita. In Lombardia, secondo il rapporto 2026 dell’Osservatorio fio.PSD, sono 79 i decessi, concentrati tra le province di Milano con 27 casi e Bergamo con 19; al terzo posto Como con 8 morti. I luoghi in cui sono avvenuti i decessi sono un chiaro indicatore delle condizioni di vita di queste persone. In primo luogo, le morti sono avvenute in spazi pubblici, visibili e facilmente accessibili: nel 44% dei casi i ritrovamenti sono infatti avvenuti in strada, parchi e aree pubbliche. Tra le principali cause di morte, nel 42% dei casi si è trattato di malori, ictus o malattie, 6 i suicidi. Le morti in strada interessano soprattutto uomini nell’88% dei casi, ma rispetto alla media nazionale, la percentuale di donne senza dimore decedute in Lombardia è più alta, 12% contro l’8% a livello nazionale. Per quanto riguarda la nazionalità, in un caso su 3 si tratta di persone con cittadinanza italiana. L’età media dei decessi si attesta a 47,3 anni.

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