CISSVA punta al benessere animale
Tutti gli allevatori del Caseificio Sociale CISSVA entro settembre 2026 potrebbero avere la certificazione Sistema Qualità Nazionale Benessere Animale, una certificazione istituita dal Ministero dell’Agricoltura che attesta il rispetto delle norme di legge nella gestione degli allevamenti e in particare garantisce il controllo del benessere animale, la riduzione del consumo di antibiotici, la biosicurezza e la ruduzione delle emissioni per ridurre l’impatto ambientale. Il conseguimento della certificazione da parte di tutti i soci, oltre a valorizzare il lavoro degli allevatori e a rafforzare l’identità della cooperativa, è volto a qualificare l’intera filiera del latte e dei prodotti caseari e di conseguenza il caseificio ha deciso di attivare l’adeguamento e la certificazione in forma associativa, così che le aziende non debbano conseguirla da sole, ma possano essere accompagnate dalla cooperativa nel percorso di ottenimento della cartificazione all’interno di un cammino comune di crescita e miglioramento continuo. Se ne è parlato nell’incontro di mercoledì 18 febbraio a Capo di Ponte, alla presenza della presidente Paola Pezzotti, di Laura Ceresa, responsabile dei processi di controllo della cooperativa, del dottor Federici, tecnico incaricato di CISSVA, insieme a due consulenti dell’ente certificatore SQBNA, coinvolti per approfondire modalità operative, tempistiche e strumenti necessari al percorso di certificazione. “La certificazione, che diventerà obbligatoria, rappresenta non solo un requisito tecnico, ma anche un bollino di qualità in grado di conferire valore aggiunto al prodotto, rafforzando la trasparenza della filiera e la fiducia dei consumatori” – afferma la presidente.
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